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lunedì 9 giugno 2014

Il più delle volte funziona... ma non sempre.

Quanto sono "connesso" a Gesù per dar luce agli altri? Riesco a brillare per Lui?
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Qualche giorno fa è venuto al mio negozio un cliente con una busta contenente i quattro fanalini del suo trattore, completamente distrutti.

"Ce li hai?" mi fa.

"Sono un modello molto vecchio, a magazzino ho cose simili ma più recenti." gli dico.

"No, a me servono proprio questi." replica lui.

"Beh, penso siano ancora in produzione...posso ordinarli, se vuole, ma sono più costosi di quelli che ho a magazzino!" gli faccio eco io.

"Ok. Non importa se costano di più. Ordina e fammi sapere quando sono arrivati". Se ne va, con la sua busta di fanalini tritati.

Qualche giorno dopo i quattro fanalini arrivano, io chiamo il cliente, e lui nel giro di poche ore è lì, con la sua busta; gli porgo i fanalini nuovi, lui li apre, apre la busta, controlla se sono uguali a i suoi vecchi, paga e fa per andarsene.

"Aspetti, signore - faccio io - mi domandavo se le servissero anche le lampade.  All'interno dei fanalini nuovi non ci sono. E' sicuro che le vecchie funzionino ancora?"

Lui si volge, strabuzza gli occhi, e mi dice: "Ma no, non mi servono...tanto non c'erano manco in quelli vecchi!"

"Come come? - domando io incuriosito - Ha i fanalini e non ci mette le lampade?"

"Beh  - fa lui - sarebbero assolutamente inutili, visto che non esiste l'impianto elettrico... servono solo per essere in regola col Codice della Strada quando ti fermano i Carabinieri... Tanto mica li controllano... E se lo fanno, gli dici che c'è un guasto che non conoscevi, e che andrai dall'elettrauto  subito... Il più delle volte funziona."

La logica non fa una piega... nella sua testa. Io non ho il coraggio di replicare, se non facendomi una gran risata, e aggiungendo "Eh già! Il più delle volte funziona!".

Mentre tornavo a casa, ripensavo a questo episodio. Il mio cliente avrebbe potuto prendere i fanalini che avevo a negozio: erano subito disponibili, costavano meno, tanto erano solo per "bellezza".

E invece no: ha atteso giorni, ha pagato di più, pur di ottenere gli stessi che aveva... Belli, nuovi... ma completamente inutili perché non connessi e senza lampade!

Sapete, la mia testa non funziona molto bene, e da questo episodio divertente la mia mente è subito corsa al come potessi applicare questo alla mia vita di credente (deformazione professionale, la chiamano).

Spesso incontro credenti (o presunti tali) che si comportano esattamente come il mio cliente: da fuori li vedi, tutto a posto, tutti gli impianti ci sono, tutto ok... Ma poi, al primo buio, li trovi che vagano per strada senza illuminazione, essendo pericolosi per se e per gli altri.

Manca la "connessione" con Colui che realmente porta energia e luce nelle loro vite, manca anche qualcosa da far brillare per vedere ed essere visti. E magari hanno pure speso molto, sia in termini di tempo (chiesa, piccolo gruppo, studio biblico, riunioni)  sia in denaro (commentari, chiavi bibliche, libri,  software pc, decime, offferte).

Parlano di Dio, di fede e di Gesù con apparente sapienza, sono assidui nella lettura della Bibbia, nelle "comuni adunanze" come dice la lettera agli Ebrei... ma poi, quando giri l'interruttore.. nulla: ci sono solo i "fanalini".

Taluni sono quelli che Gesù chiama "sepolcri imbiancati", solo apparenza;

"Guai a voi, dottori della legge e Farisei ipocriti! Siete come tombe appena imbiancate: bellissime all'esterno, ma all'interno piene di ossa di morti e di ogni sporcizia! Così anche voi, esternamente, agli occhi della gente, sembrate giusti, ma sotto il vostro aspetto rispettabile i vostri cuori sono pieni d'ipocrisia e di malvagità!" (Matteo 23:27-28 PV)

Altri ricordano più il grano caduto tra i rovi della parabola dei terreni che, soffocato dalle preoccupazioni e dalle cose del mondo, non arriva a portare frutto.

"Ascoltate: un contadino andò a seminare. Mentre seminava... Altri semi poi caddero fra le spine che, crescendo, ne soffocarono i germogli, e in tali condizioni non produssero grano....  Gli altri sono coloro che hanno ricevuto i semi nel terreno pieno di spine, cioè quelli che ascoltano la Parola di Dio e la ricevono. Ben presto, però, le preoccupazioni di questo mondo, le illusioni della ricchezza, e tante altre passioni, prendono il sopravvento e soffocano nel loro cuore il messaggio di Dio, che così non porterà frutto."   (Marco 4:3, 7, 18-19 PV)

E mi sono posto questa domanda: "Che tipo di credente sono, io? Sono convinto di avere tutti gli impianti a posto, oppure mi occupo solo che i fanalini appaiano nuovi fiammanti e belli, senza curarmi delle lampade o dei fili di collegamento?"

Se la mia vita è connessa realmente a Dio, posso anche fare a meno della bellezza del fanalino nuovo;   basterà controllare che le lampade (la mia attenzione, il mio cuore, il mio tempo, il mio parlare e il mio agire con amore verso gli altri, insomma tutti quegli aspetti di me che possono "accendersi" per Gesù) siano ben avvitate nelle loro sedi, e brillerò nella notte, sarò di segno sulla via per altri, e nel buio nessuno farà caso che i miei fanalini sono vecchi e malandati. Ma la luce si,  quella la vedranno.

"Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non puo rimanere nascosta, né si accende una luce per nasconderla sotto un vaso, ma per dare luce a tutti quelli che sono in casa. Allo stesso modo, lasciate che la vostra luce risplenda fra tutti, affinché vedano le vostre buone opere e diano lode a vostro Padre che è nei cieli." (Matteo 5:14-16 PV)

Ma se non ho connessione con il Padre seguendo il Figlio attraverso lo Spirito Santo, se tutto quello che faccio non è che parlare di Dio, di Gesù, leggere, dare le mie decime e le mie offerte, allora nulla in me ci sarà da far brillare per guidare altri e dare testimonianza di Gesù (né tempo, né cuore, né parlare, né agire con amore verso gli altri).

"Il più delle volte funziona"... posso ingannare chi mi incrocia per strada di giorno, la "pattuglia" della Stradale che non controlla se si accendono i miei fanalini... ma quando arriva la notte, nessuno mi vedrà per strada, e sarò di intralcio ed ostacolo agli altri, piuttosto che una guida. E sarò realmente in pericolo io stesso.

"Il più delle volte funziona"... ma, prima o poi, dovrò portare il mio trattore "a revisione" da Gesù, e lui sì che proverà ad accendere i fanalini... ben sapendo che non c'erano i fili a collegarli per far brillare il mio meglio per Lui. E non ci sarà piu tempo per invocare un "guasto improvviso", né per promettere di portare il trattore dall'elettrauto al più presto.

"E sapete bene che gli atleti si sottopongono ad una rigida disciplina: lo fanno soltanto per ottenere in premio una corona che presto appassisce! Noi, invece, lo facciamo per una corona che non appassirà mai. Perciò, io corro dritto al traguardo, mettendocela tutta; lotto come un pugile che vuol vincere, e non tiro colpi a vuoto.  Mi sottopongo a dei sacrifici, come un atleta, e tengo il mio corpo a disciplina, per paura di essere squalificato e ripreso, proprio io che ho predicato agli altri!" (1 Corinzi 9:25-27 PV).

Per non correre il rischio di essere "squalificato e ripreso" da Gesù in fase di revisione, devo controllare non che i miei fanalini appaiano belli di fuori, ma che siano connessi a Gesù, e che facciano luce per gli altri nella notte.

Ed è quello che "funziona": non il più delle volte, ma sempre.
Marco
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