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venerdì 15 luglio 2016

Verrà il tempo...


Dovrei stupirmi? Dovremmo stupirci? L’ennesima strage che ha come “sottofondo” il grido “الله أَكْبَر” ovvero “Allah Akbar”, “Il dio Allah è il più grande”, dovrebbe stupirmi?.
E’ tutto già stato detto, e non voglio ripetere in mainera stucchevole le parole trite e ritrite profferite a cadenza (ormai purtroppo) regolare ad ogni “strage”: 11 Settembre, Atocha, Londra, Bruxelles, Chalie Hebdo, Batalcan, Istambul, Dacca... ora Nizza.
Non voglio citare né Oriana Fallaci ed il suo “La rabbia e l’orgoglio” anche se, per molti versi, c’erano germi di verità, commisti a populisto radical-chic; né altri per cui la soluzione è una impraticabile diga all’immigrato.
Senza considerare che, per la maggior parte, le stragi sono frutto non di “immigrati”, ma di “cittadini”. Gente di seconda, a volte terza generazione. Persone ormai assorbite, o che forse ci siamo illusi di assorbire, nella nostra cultura occidentale: liberale, aperta di mente a tutto e a tutti. Forse troppo aperta. Forse così aperta di mente che, a qualche livello, il nostro pensiero è, irrimediabilmente, scivolato fuori... lasciandoci senza una nostra identità. Quella identità che, invece, i “cittadini” nuovi, hanno tenuto stretta.
Ma dovrei realmente stupirmi di ciò che accade? Se mi affidassi all’idea dell’inarrestabile progresso umano, del fatto che il bene prevale sempre sul male... SI! Dovrei stupirmi.
Tuttavia, qualcuno, tanto tempo fa, mi ha confidato che, in fondo, le cose per me non sarebbero andate migliorando.
"Verrà il tempo in cui tutte queste cose che voi ammirate saranno distrutte. Non sarà lasciata pietra su pietra; tutto sarà demolito!" Allora gli domandarono: "Maestro, quando accadranno queste cose? Quali saranno gli avvertimenti che stanno per accadere?" Gesù rispose: "Fate attenzione, non lasciatevi ingannare, perché molti verranno usando il mio nome dicendo: "Sono io!" oppure: "Il tempo è quasi giunto!" Voi però non seguiteli! "Quando sentirete parlare di guerre e rivoluzioni, non spaventatevi! È vero, le guerre devono scoppiare prima, ma ciò non significa che la fine debba venire subito dopo". Poi disse: "Una nazione entrerà in guerra contro un'altra e un regno contro un altro regno...
Ma prima che tutto questo avvenga vi arresteranno, ci sarà un periodo di persecuzione: sarete trascinati nelle sinagoghe e nelle prigioni, davanti a re e governatori per amore del mio nome. Ma ciò vi darà l'occasione di testimoniare...
In quel periodo perfino i vostri genitori, i fratelli, i parenti e gli amici vi tradiranno; ed alcuni di voi saranno uccisi. Tutti vi odieranno, perché siete miei. ... Alcuni saranno uccisi dalle armi nemiche, altri saranno deportati in tutte le nazioni del mondo... Gerusalemme sarà conquistata e calpestata dagli stranieri, finché non finirà il periodo del loro trionfo... I popoli saranno sconvolti, terrorizzati dal rimbombo delle onde in tempesta. Gli uomini sverranno dalla paura e dall'ansietà di fronte al destino spaventoso che vedranno avvicinarsi, perché perfino la stabilità dei cieli sarà sconvolta." (Luca 21:6-26)
Non sono stupito. Nasciamo cattivi dentro. Dobbiamo apprendere ad amare. E non basta un passaporto che attesti che sei di un luogo. Il tuo passaporto deve essere tatuato nella tua anima.
Perché devi aver scelto deliberatente di amare, non di odiare.
"Così, quando cominceranno ad accadere tutte queste cose, state all'erta e alzate la testa, perché il tempo della vostra liberazione è vicino!" (Luca 21:28)

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